giovedì 16 gennaio 2014

La (mia!) verità sul Pilates

Pilates

A Gennaio tutti, ma proprio tutti, decidono di rimettersi in forma dopo le vacanze, perché presto arriverà la primavera e l'estate è proprio dietro l'angolo...
I veri sportivi amano fare movimento ogni giorno e normalmente si dedicano ad una disciplina in particolare, che praticano da anni con costanza.
Gli sportivi saltuari, invece, soffrono di una grave forma di pigrizia che si manifesta
in una tendenza quasi patologica a generare scuse bizzarre, pur di non muovere un dito.
Alle volte, spinti da amici sadici, si cimentano nel fitness trend del momento, provando corsi quasi acrobatici (vedi zumba o kangoo dance) dai quali escono malconci e paonazzi.
La prima volta che ho visto una lezione di kangoo dance ho detto: 'devo provarla!', ma ho cambiato idea quasi subito. Il supporto è divertente, tenersi in equilibrio con quei trampoli è di certo una sfida, ma poi ti ritrovi a fare le ripetizioni dei movimenti come un robot inceppato. Solita solfa!
Il corpo, e noi di conseguenza, si diverte molto di più se è stimolato a vivere  un'esperienza di movimento globale, che coinvolga corpo e mente, restituendoci quell'unità di cui abbiamo tanto bisogno!
Dopo tanti anni di danza mi sono avvicinata al pilates e dopo quattro anni non mi ha ancora annoiata.
Il pilates se l'è inventato Joseph Pilates, un signore tedesco di origini greche nato alla fine dell'800. Visto che era un po' malaticcio, da ragazzino comincia ad allenarsi da solo aggiungendo alla ginnastica tradizionale le tecniche di rilassamento orientali.
Durante e dopo la Prima Guerra Mondiale viene internato e fa allenare tutti i suoi compagni di prigionia. Utilizzando la struttura dei letti d'ospedale, il signor Pilates crea esercizi riabilitativi per i feriti e i mutilati di guerra.
Questa è l'origine del Reformer, quell'attrezzo che sembra un lettino di tortura, e che contribuisce a dare a questa disciplina un'aurea di mistero al profumo di naftalina.
Perché, diciamolo, il pilates viene percepito come una ginnastica riabilitativa per vegliardi. 
In realtà non è così, anche se fa bene a tutti. L'allenamento pilates, se fatto bene, è faticoso, fa sudare e ti definisce perfettamente la muscolatura.
Fatto bene vuol dire che, trattandosi di una ginnastica a corpo libero, i movimenti vanno controllati ed eseguiti con consapevolezza, così da renderli sempre più precisi rispetto all'anatomia del movimento. 
Insomma 'non se pò buttà là', ovvero vietato approssimare!
Il risultato, fidatevi, è portentoso in termini di salute e di forma fisica, ma in più da la possibilità di entrare in contatto con una dimensione interna di percezione di sé, che a lungo andare contribuisce a creare un senso di compiacimento tra il nostro corpo e la nostra mente.
Probabilmente la mia esperienza è così profondamente positiva 
grazie al mio maestro Stefano Micheli che ha sviluppato un metodo chiamato Total Healing, che, con mio sommo piacere, include una componente espressiva, grazie alle coreografie belle, divertenti e bizzarre che Stefano crea per noi allievi.
Il legame del pilates con la danza è innegabile primo perché il Signor Joseph ha collaborato con il suo coetaneo Signor Laban, riconosciuto come l'inventore della danza contemporanea e ha fatto sperimentare il suo metodo a ballerini come Martha Graham e Balanchine. 
Secondo perché moltissimi danzatori utilizzano il pilates come allenamento complementare alle ore passate alla sbarra, per rafforzare il centro (si chiama così in gergo danzesco quel punto che sta sotto l'ombelico e che 'ci tiene' durante il movimento) e migliorare l'equilibrio.
Se non amate la danza potete ugualmente seguire una classe di pilates oppure cimentarvi in una individuale con il Refomer e gli altri strumenti 'di tortura'!
Per concludere, un po' di stile: venendo dalla danza e riconoscendo al pilates il medesimo rigore, scelgo abiti neri e attillati per il mio outfit da allenamento, introducendo il colore in varianti scure, come il blu o il bordeaux. Piedi scalzi nella bella stagione e calzini d'inverno, che però voglio sostituire con la scarpe di Bloch studiate proprio per questa disciplina.
Vi regalo un video molto bello, realizzato durante una lezione di Stefano, di Body Waves, le onde di movimento che attraversando il nostro corpo ristabiliscono
 il benessere e l'armonia.
Namasté.

Black

Niente di personale!!! Top Victoria Secret

Nero Basic

Comfort e sostegno nei movimenti

Scarpe da pilates, Bloch

Classica sport bag, Dimensione Danza


Tappetini conscious, Yogitoes

Cerchio per esercizi




Il maestro Stefano Micheli durante una lezione di Body Waves


1 commento:

  1. Ci scusiamo con i lettori poiché nella versione mobile del blog non è possibile guardare il video!

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